La vera forza di un un uomo non si misura con i suoi successi materiali o dalla sua prestanza fisica, ma dalla lealtà, dalla solidità dei suoi valori e dei suoi principi.
La vera forza di un un uomo non si misura con i suoi successi materiali o dalla sua prestanza fisica, ma dalla lealtà, dalla solidità dei suoi valori e dei suoi principi.
Perché Gaetano Scirea?
Scopri perché il Juventus Official Fan Club Tivoli è dedicato a Gaetano Scirea, simbolo di eleganza e valori juventini.
INTRO
Il Juventus Official Fan Club Tivoli porta il nome di Gaetano Scirea non per caso, ma per scelta consapevole e identitaria.
Gaetano Scirea rappresenta uno dei simboli più alti della storia della Juventus, un esempio di eleganza, lealtà e rispetto che va oltre il calcio.
L’UOMO PRIMA DEL CAMPIONE
Gaetano Scirea non è stato soltanto uno dei più grandi difensori della storia del calcio, ma un uomo capace di incarnare valori rari.
In campo si distingueva per intelligenza, correttezza e classe. Fu uno dei pochissimi giocatori a concludere una carriera straordinaria senza mai essere espulso, dimostrando che si può essere vincenti senza rinunciare al rispetto.
LA STORIA BIANCONERA
Con la maglia della Juventus, Scirea ha scritto pagine indelebili della storia del club, contribuendo alla conquista di trofei nazionali e internazionali.
Il suo palmarès in maglia bianconera comprende:
7 Campionati di Serie A
2 Coppe Italia
1 Coppa dei Campioni (l'attuale UEFA Champions League)
1 Coppa delle Coppe
1 Coppa UEFA
1 Supercoppa UEFA
1 Coppa Intercontinentale
Ha rappresentato un punto di riferimento per la squadra e per i tifosi, diventando nel tempo uno dei simboli più autentici dell’identità juventina.
I VALORI
Il nome Gaetano Scirea è oggi associato a valori che vanno oltre il risultato sportivo:
– rispetto per l’avversario
– correttezza in campo e fuori dal campo
– senso del dovere
– spirito di squadra
Valori che il Juventus Official Fan Club Tivoli si impegna a promuovere attraverso le proprie attività.
Citazioni e Aneddoti
Sulla sua esperienza e umiltà: «Ho "rubato" qualcosa a ciascuno dei tecnici che ho avuto. Da Parola la capacità di responsabilizzare i giovani, da Trapattoni la capacità di tenere unito lo spogliatoio, da Marchesi la serenità. E da Bearzot quella straordinaria umanità che è la base di ogni successo»
Origine: Da un'intervista alla Gazzetta dello Sport, 15 maggio 1989.
Sul suo amore per i colori bianconeri: «La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte» Origine: Citato in Guido Vaciago, Tuttosport.com, dicembre 2009.
Sulla professionalità (rivolgendosi ai compagni prima di un match): “Le vostre mogli vi guardano!” rimproverando i giocatori in seguito a un fallo, in un Fiorentina-Juventus, citato in Luigi Garlando, Scirea, 20 anni. L'esempio vive, La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2009
Sergio Brio "Fra noi esisteva un'intesa perfetta. Solo una volta, a Praga, contro lo Sparta - racconta - fummo protagonisti di una collisione su un pallone alto: la prendi tu, la prendo io, ci scontrammo. Subii una frattura, rimasi fermo tre mesi. In un'altra occasione, pareggiavamo con una squadra di bassa classifica e non riuscivamo a far gol. I nostri avversari avevano un centravanti al quale davano il pallone, lui lo difendeva, facendo salire la propria squadra. A un certo punto, Gaetano mi dice: 'Mi sono stufato, facciamo una cosa, tu ti metti davanti a lui e io controllo da dietro, così non la prende più'. Io ero scettico, perché non avevamo mai marcato in quel modo, ma lui mi rassicurò, dicendomi: 'mi prendo io la responsabilità, qualsiasi cosa accada'. Da quel momento il nostro avversario il pallone non lo vide più". https://www.assocalciatori.it/news/il-pallone-racconta-gaetano-scirea
LA MEMORIA
Ricordare Gaetano Scirea significa mantenere viva una memoria che appartiene non solo alla Juventus, ma a tutto il mondo del calcio.
La sua figura resta un esempio per le nuove generazioni e un punto di riferimento per chi crede in uno sport fondato sul rispetto e sull’umanità.
Intitolare il Club a Gaetano Scirea significa riconoscersi in un modello di sport che mette al centro i valori, prima ancora dei risultati.
È questo lo spirito che guida il Juventus Official Fan Club Tivoli “Gaetano Scirea”.
A settembre 2025 il club ha dedicato uno speciale Evento a Gaetano Scirea, memorabile per la storia del club.
La vita di Gaetano Scirea
Gaetano Scirea nasce il 25 maggio 1953 a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano, in una famiglia semplice e legata ai valori del lavoro e del rispetto.
Fin da ragazzo mostra una particolare sensibilità per il gioco del calcio, ma anche un comportamento corretto e discreto che lo accompagnerà per tutta la vita. Muove i primi passi nelle giovanili della Serenissima e poi dell’Atalanta, dove cresce calcisticamente fino all’esordio in Serie A nel 1972.
Nel 1974 arriva alla Juventus, la squadra con cui costruirà la sua leggenda. In bianconero gioca per oltre un decennio diventando il simbolo di una squadra vincente e una delle figure più importanti della storia del club.
Con la Juventus vince tutto ciò che un calciatore può vincere: campionati italiani, coppe nazionali e competizioni europee, diventando uno dei pochi giocatori ad aver conquistato tutte le principali competizioni UEFA per club.
Il 28 giugno 1976 si sposa con Mariella Cavanna. Dalla loro unione è nato un solo figlio, Riccardo, nato nel 1977 e oggi attivo come match analyst.
Parallelamente è protagonista anche con la Nazionale italiana, con la quale conquista il titolo di Campione del Mondo nel 1982, contribuendo in maniera decisiva alla solidità della squadra.
Ma ciò che rende Scirea una figura unica non sono solo i trofei. È il suo stile. Giocava nel ruolo di libero con eleganza e intelligenza tattica, distinguendosi per correttezza e rispetto: durante la sua carriera non fu mai espulso, un fatto raro che racconta meglio di ogni parola il suo modo di intendere lo sport.
Fu un leader silenzioso, un uomo che non cercava protagonismo ma che guidava con l’esempio. Un calciatore capace di incarnare i valori più autentici della Juventus: disciplina, rispetto, spirito di squadra e sobrietà.
Terminata la carriera da giocatore nel 1988, intraprende quella da dirigente e allenatore entrando nello staff della Juventus. Ma il destino interrompe troppo presto il suo percorso: il 3 settembre 1989 perde la vita in un tragico incidente stradale in Polonia, all’età di soli 36 anni.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo del calcio, ma il suo esempio resta vivo ancora oggi. Gaetano Scirea non è stato soltanto uno dei più grandi difensori della storia, ma un modello di uomo e di sportivo.
Il suo nome continua a rappresentare un’idea di calcio pulito, elegante e rispettoso, che va oltre il risultato e parla di valori.
È per questo che il Juventus Official Fan Club Tivoli ha scelto di portare il suo nome.